Recensione di Elisabetta Mastrocola su wlibri.com
Articolo inserito il 18/10/2010
Album di foto e ricordi, immagini e parole. Ricordi come mattoni con i quali, inavvertitamente, costruiamo la casa che abitiamo.
Una tenerezza fragrante pervade la raccolta che avanza nel buio e nell’ombra, nella luce e nell’evidenza, infondendosi da una testimonianza all’altra a scoprire l’anima di una giallista, che devia dal percorso letterario dell’impeto di giustizia e dell’arguzia inquisitiva per offrire l’immagine dell’essere donna che Bartolini sa custodire nel suo spazio privato.
L’indole astrologica, che pur le appartiene, evocherebbe la luna.
E quale astro potrebbe meglio rappresentare la memoria, il ricordo, la donna?
Eventi narrati con la grazia di chi sa anche ascoltare, con il sogno che guida alla speranza, con la forza di sostenere.
Tutti continuano a vivere, per affacciarsi ogni tanto, in questo suo cuore coraggioso che si finge spensierato e che invece, alla somma di un nuovo vissuto, si fa ancora più grande.
E sarà sempre grande.
Ad amore si aggiunge amore.
Bartolini placa la nostalgia e celebra la vita che non muore.
È bene ricordarlo sempre: amore significa ciò che non muore.
Elisabetta Mastrocola
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