2012 – L’anno della profezia maya e del(la signora) Drago

dic 30, 2011 No Comments by

Lo scatto del datario degli orologi sul 1° gennaio potrebbe portare una certa apprensione, tanto l’anno 2012 sembra essere legato al concetto di fine del Mondo, preconizzata dai sacerdoti maya.

Dovremmo preoccuparci davvero? Proviamo a capire insieme di cosa si tratterebbe…

Il calendario dei Maya denominato del Lungo computo prevedeva che il 21.12.2012 finisse il 5° ciclo, ossia il ciclo di 5125 anni  a partire dall’anno di nascita di quella civiltà  centroamericana, il 3114 a.C. Di per sé, quindi, una data assai significativa per una civiltà ossessionata dal computo esatto del tempo.

La concomitanza, poi, con un evento astronomico eccezionale - come l’allineamento del Sole con la Fenditura del Cigno che si trova al centro della nostra Galassia – induceva gli antichi sacerdoti maya a credere che proprio quel 21 dicembre 2012 fosse l’infausto giorno in cui il Sole sarebbe stato inghiottito dalle fauci dell’Inframondo: una catastrofe spaventosa che avrebbe significato la fine della vita sul nostro Pianeta, non più riscaldato dal nostro Astro. Mito e scienza si sono così fusi per ingenerare un’aspettativa terrifica in un popolo tanto attento agli eventi del Cielo.

Bisogna sottolineare, però, come i Maya non avessero affatto sbagliato i calcoli astronomici perché il Sole sarà veramente allineato con il centro della nostra galassia nel solstizio d’inverno del prossimo anno: una precisione di calcolo strabiliante, dovuta con molta probabilità alla conoscenza da parte di quel popolo antico sia dello 0 che del concetto di precessione degli equinozi.

Nella millenaria ciclicità dei complicati tre calendari maya, quindi, il verificarsi contemporaneo di due eventi così straordinari avrebbe alimentato nei secoli la credenza che il 21.12.2012 sarebbe stato un giorno cruciale per la vita sul nostro Pianeta, più vicino all’Armageddon che ad un semplice solstizio d’inverno.

Di segno completamente contrario è il significante  relativo all’ anno del Drago di acqua, offerto dalla millenaria cultura cinese.

Il 23 gennaio 2012 verrà celebrato il Capodanno con la grande Festa delle lanterne, che segna l’inizio della primavera.

L’animale dello zodiaco che governerà il presente anno fino al 9 febbraio del 2013 sarà Long, il Drago, al quale l’astrologia cinese attribuisce valenze enormente positive. Un periodo di prosperità e di abbondanza, tanto più che questo 2012 si presenta con doppi occhi di primavera, come poeticamente viene indicato un anno che comprenda al suo interno due volte il giorno 4 febbraio – sia del 2012 che del 2013.

Un anno quasi magico, quindi, da affrontare con ottimismo e dal quale aspettarsi grandi risultati in ogni campo.

Vogliamo fidarci dei catastrofici figli di Kukulkan o degli ottimisti amici orientali? Credo sia umano scegliere di affidarsi agli artigli del possente Drago, piuttosto che cadere preda del terrore dovuto ad una catastrofe incombente!

Personalmente, aspetterò con gioia lo scoccare della mezzanotte di domani, riservandomi poi di dare il benvenuto al magnifico Drago cinese il 23 gennaio prossimo e finendo l’anno con una magnum di bollicine il 21 dicembre per esorcizzare le ataviche paure correlate a quella data! Non potrà che essere un anno fortunato se mi permetterà di festeggiarlo per tre volte, giusto?

Inoltre tanta enfasi sull’inizio di questo 2012 risiede nel fatto che anche la Rossa è nata sotto il segno del Drago (anche se a volte si sente più Grisù il draghetto dei cartoni!) e si aspetta – come è umano che sia – un avvenire sereno e prospero.

Non per questa origine belluina, però, allontanerò gli affascinanti Maya dalla mia vita, anzi tutto il contrario…

Ma questa è un’altra storia che avrò modo di narrarvi in questo stimolante 2012!

Buon Anno a tutti voi dalla Rossachescrivegialli (con i possenti artigli di Drago!)

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About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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