Anche in Scozia si parla della Rossa…

ott 14, 2016 No Comments by

WP_20161014_002Cari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

stamane sull’Argyllshire Advertiser, quotidiano scozzese di Lochgilphead, è apparso questo articolo che mi ha riempito gli occhi di lacrime, e non solo perché parla in maniera egregia del mio romanzo.

Quando mi arrampicai sulla rocca di Dunadd nel luglio del 2013, avevo già scritto da anni il racconto Anno Domini 806 – uno dei tre che compongono ora Persistenti tracce di antichi dolori - ma non ero mai stata all’Abbazia di Iona e non avevo certo calcato l’orma del gigante Ossian come facevano gli antichi re Pitti durante la loro investitura.

E’ facile immaginare come quel semplice gesto mi sia rimasto dentro negli anni.

Leggendo oggi il titolo dell’articolo che Mark Davey ha avuto la bontà di comporre, mi é tornata subito alla mente questa foto. In un modo strano da spiegare, mi sono sempre sentita legata alla Scozia e i personaggi del racconto mi hanno danzato nella testa per parecchio prima di riuscire a trasporli compiutamente su carta. DSCN3771

Ebbene, tutta una serie di sincronicità mi hanno portato a scrivere di Dunadd, calcare l’orma dei re e incontrare  quello stesso pomeriggio nel castello di Inveraray la dolcissima Laura Magugliani, la fata madrina di questo libro incantato.

Lei si stupì enormemente che un non Scozzese apprezzasse così tanto un sito archeologico che rivestaeun’importanza fondamentale nella storia di quel Paese ma che è poco frequentato. Così è nata l’amicizia che mi lega a lei che considero la parte più preziosa della vicenda.

Oggi ho la sensazione di essermi unita a doppio filo a quei luoghi e aver portato a termine una missione. Forse ho reso giustizia a Gayle di Antrim, chissà…

Di qui, la commozione.

Buona lettura, sempre!, a tutti dalla Rossachescrivegialli

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La collina di Dunadd

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L’Abbazia di Iona

Rassegna stampa

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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