Astrologia e mystery: 3 dicembre 1926 – Il mistero della scomparsa di Agatha Christie

dic 02, 2014 No Comments by

Agatha-Christie-DisappearanceCari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

l’aver introdotto ne Le Geometrie dell’animo omicida l’Astrologia come elemento di novità assoluta nel panorama della letteratura gialla, ha fatto sì che si scatenasse un’irrefrenabile curiosità intorno a questa antica disciplina.

Al Festival Giallomare dello scorso ottobre, per esempio, gli intervenuti alla presentazione delle Geometrie sono rimasti molto colpiti dalla dimostrazione pratica dell’analisi di un tema natale assai significativo per me, quello di Agatha Christie. In particolare, attraverso la posizione dei pianeti del giorno 3 dicembre 1926, ho provato a ricostruire le vicende relative alla misteriosa sparizione della regina del giallo nei dieci giorni successivi a quella data.

Il 1926 fu un anno davvero significativo nella vita di Agatha. La sua carriera di scrittrice ebbe un’accelerazione con la pubblicazione del giallo The murder of Roger Achroyd e, a soli sei anni dal suo primo romanzo Poirot a Style Court, Agatha era vicina alla consacrazione come migliore giallista inglese.

La sua vita personale, però, subì un tracollo, a causa della morte della madre – alla quale era legatissima – e alle continue infedeltà del marito Archibald, invaghitosi di una donna con la quale condivideva la passione per il golf.

La situazione precipitò in un venerdì di dicembre, quando il marito le annunciò che sarebbe andato a passare il weekend a casa di amici comuni, e che non sarebbe tornato né quella domenica pomeriggio né mai più: voleva divorziare per poter sposare Theresa Neele.

Agatha tentò di trattenerlo ma Archie fu irremovibile. Prese le sue cose e nel primo pomeriggio se ne andò.

Stando alle biografie autorizzate della grande scrittrice, Agatha verso le 21 della sera stessa avvisò la segretaria che sarebbe partita per un breve viaggio con la sua automobile e sparì nella notte.

Il giorno successivo l’auto venne rinvenuta in aperta campagna e la sua occupante sembrava scomparsa nel nulla. Le ricerche furono imponenti ma la Polizia non giunse ad alcuna conclusione per dieci lunghi giorni, fino a che un inserviente di un albergo di Harrogate riconobbe Agatha, che era registrata come Mrs Neele di Città del Capo.

Quando giunse a prenderla per riportarla a casa, Archibald Christie dichiarò ai giornalisti che la moglie aveva subito una terribile amnesia.

Agatha and Archie

Agatha and Archie

Per il resto della sua vita Agatha Christie non accennerà mai a quell’episodio, né tantomeno lo menzionerà nella sua corposa autobiografia. Anche la figlia Rosalind dichiarerà di non averle mai sentito pronunciare una parola in merito.

Ma la traccia di ciò che accadde è rimasta scolpita tra le Stelle.

In questa sede, non vi tedierò con analisi tecnicistiche del tema natale, ma lascerò che ve lo descriva Tina Piscopo, la figlia del Maresciallo, nel racconto pubblicato nel post successivo dal titolo “La stella della Regina”.

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossachescrivegialli

 

Letture

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le possibili gradazioni di noir. "Interno 8" (Albatros-Il Filo editore, 2008) è stato il suo primo romanzo edito. Ha collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta", "Carabinieri in Giallo 3" ("Tanti auguri, maresciallo!" è stato pubblicato sul Giallo Mondadori n. 3009 a luglio del 2010) e "Gran Giallo a Castelbrando". Con il racconto "Cumino assassino" ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo "Ti ricordi, amore mio?", quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattata dalla stessa autrice. Il numero 3019 dei Gialli Mondadori del 2/12/2010 contiene al suo interno il racconto vincitore a Cattolica "Cumino assassino", giudicato dalla Giuria "il miglior racconto giallo di ambientazione italiana dell'anno". Nel 2011 con il racconto "Al comma 4 dell'art. 612-bis" ha guadagnato la seconda posizione nella finale per la II edizione del Gran Giallo a Castelbrando. E' stata finalista al Premio Tedeschi 2011 con il romanzo "Le geometrie dell'animo omicida", pubblicato nel 2013 da Scrittura & Scritture. E' membro dell'Associazione Piccoli Maestri, una scuola di lettura per i ragazzi.
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