Ciò che un Piccolo Maestro non è, funziona. Ciò che è, vince!

dic 12, 2013 3 Comments by

poe-cuoreCari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

tanto silenzio e bocche aperte dallo stupore all’IISS Pertini di Genzano durante e dopo la mia lettura di alcuni racconti di Edgar Allan Poe. Sembrerebbe quindi che non ci sia nulla da aggiungere, visto che l’incontro è andato a meraviglia, ma non è così.

 Mentre ero alla guida sulla via del ritorno, ho riflettuto sui motivi per i quali i Piccoli Maestri hanno sempre successo con i ragazzi. E’ evidente che nulla potrebbero da soli spillette e segnalibri (peraltro andati a ruba!) e ho concluso che i motivi vanno ricercati nel format del nostro impegno.

Non vogliamo sostituirci agli insegnanti; non pretendiamo di fare amicizia con i ragazzi; non imponiamo la lettura completa del testo del quale andiamo a leggere stralci; non raccontiamo le nostre storie ma quelle di altri; non siamo degli sfigati solo perché amiamo i libri e li leggiamo; non siamo costretti a dedicare loro del  tempo ma lo facciamo ugualmente.

 E’ proprio ciò che non pretendiamo di essere che ci rende credibili agli occhi dei ragazzi.  L’entusiasmo e la passione che mettiamo in ciò che facciamo, poi, si percepiscono, sono contagiosi e fanno la differenza.

Quando approccio una scolaresca leggo sempre in molti occhi lo stesso sarcastico interrogativo: “Ma questa che vuole da me?”. Nulla, appunto. E man mano che parlo o che leggo, tutti quei “non” del preambolo risuonano forti e cupi nelle loro testoline, come i tocchi di un campanile: “Non…non…non…”

A volte l’attesa è più lunga, altre volte il miracolo si compie in fretta, ma finora ho avuto la gioia di riuscire sempre a guadagnare la loro fiducia e, di conseguenza, la loro attenzione.

Dalla mia parte, in questo caso, ho avuto la potenza evocativa dei racconti di Edgar Allan Poe, ma anche quando li ho tentati con un esercizio di scrittura creativa, guidandoli nella creazione di un racconto utilizzando gli stessi elementi de Il gatto nero, la loro attenzione si è mantenuta viva e costruttiva, generando un contagioso e turbolento entusiasmo.

“Torna, eh?, perché mi sono proprio divertito!”

Così sono stata simpaticamente congedata da un ragazzo della seconda fila, panino e succo di frutta in  mano, pronto per l’intervallo.

Certo, gli ho assicurato: tornerò io, se vorrete, o un altro Piccolo Maestro che vi potrà raccontare altre bellissime storie. Vista la partecipazione dimostrata, ho anche osato chiedere se avrebbero voluto leggere altri racconti di Poe.

“Hai voglia!” hanno risposto in tre, quasi all’unisono.

E l’ultima bocca spalancata è stata quella della loro professoressa che non credeva alle proprie orecchie!

Arrivederci nel 2014 con altre avventure scolastico-letterarie dalla Rossa!

Piccoli Maestri

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.

3 Responses to “Ciò che un Piccolo Maestro non è, funziona. Ciò che è, vince!”

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  3. Con i Piccoli Maestri la buona letteratura gialla è a portata di click! says:

    [...] “morbo giallo”, dimostrando vivo interesse per questo genere a loro molto congeniale. I racconti di Poe, per esempio, sono fonte di soddisfazione continua perché riescono ad atterrirli come nessun [...]

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