Consigli per gli acquisti (letterari) natalizi

dic 15, 2011 No Comments by

       

L’approssimarsi delle feste natalizie ripropone tutti gli anni un angoscioso interrogativo: cosa regalare a Tizio o a Caia?!

Posto che per la sottoscritta “Un libro!” è sempre stata la risposta giusta a tale domanda (a 7 anni chiesi alla Befana una piccola enciclopedia invece di una bambola, sicché…), vorrei permettermi di segnalarvi alcune soluzioni-regalo adattate a specifiche figure familiari, scelte tra le novità editoriali attuali.

Vi piace l’idea? Se non vi piacesse, potreste non leggere oltre ed optare per un rispettabilissimo paio di pantofole o una sgargiante cravatta con gli ananas per Tizio e un profumo al muschio del Tibet – per le Caie un po’ più sportive – o una sciarpetta di lana merinos per le più chic (ma della quale in questo autunno bollente, decisamente, non si sente la mancanza!)

Cominciamo in nostro excursus con la scelta del libro da regalare ad un nonno, un papà o uno zio, amanti della storia e della prosa grammatically correct: l’ultima investigazione del senatore Stazio in Egitto mi sembrerebbe più che appropriata, quindi…TABULA RASA di Danila Comastri Montanari (Mondadori).

Una mamma o una zia sono sicura apprezzerebbero il garbato noir RE DI BASTONI, IN PIEDI di Francesca Battistella (Scrittura & Scritture), del quale non svelo di più, dato che presto pubblicherò la recensione su wlibri.com.

Per i palati forti di ogni età consiglio ALEX di Pierre Lamaitre (Mondadori), il thriller più intrigante tra gli ultimi usciti. Spietato, claustrofobico e imprevedibile, promette di tenervi incollati con il naso sulle pagine fino alla fine (non l’ho ancora letto e quindi fatemi sapere se è vero).

Per un fratello, cugino o cognato patiti per le crime story americane,  non c’è nulla di più classico del sempreverde Michael Connelly e del suo L’UOMO DI PAGLIA (Piemme), seguito naturale de Il Poeta e probabile futuro film hollywoodiano.

Per un bambino dall’intelligenza veloce e dall’arguzia molto spiccata  penserei a  IL FIORE DELLA VERITA’ di Elisabetta Mastrocola (Le Brumaie Editore), seguito delle avventure dell’aspirante buffone Flick, lesto di parola e di gesto, catapultato dal Medio Evo nell’età moderna da un incantesimo del perfido Conte Grattaloro.

Per una figlia o nipotina o figlia di amici o vicini di casa, insomma una fanciulletta sveglia assai, proporrei un libro che ho scovato in Fiera a Roma e che ho già regalato anche a mia figlia. Si tratta de LA COMPAGNIA DEL SOMARO SDRAIATO di Marina Bacchiani dalla Spezia (Camelopardus), romanzo fantasy comico e sopra le righe.

Sorelle e amiche innamorate croniche e incasinate sentimentalmente troverebbero pane per i loro denti immergendosi nella lettura di UN GIORNO di David Nicholls (Neri Pozza), balzato di nuovo agli onori della cronaca per la trasposizione cinematografica uscita di recente con Anna Hathaway come protagonista (e leggerlo è infinitamente meglio che andare a vederlo al cinema, non fosse altro perché in sala ci si commuoverebbe per soli 107 minuti, mentre con il libro in mano si può sospirare e piagnucolare a tempo indefinito!)

Cosa riceverò io, vorreste sapere a questo punto? La domanda è più che lecita! Ho chiesto a Babbo Natale-mamma (consegnandole apposito post-it come promemoria) di depositare sotto l’albero NELL’ANGOLO PIU’ BUIO di Elizabeth Heynes (Giano Editore). 

D’altro canto, se è difficile in assoluto azzeccare il gusto della persona a cui si fa un regalo, scegliere un libro per una scrittrice che ne macina tantissimi anche solo per le recensioni, beh è davvero improbo. Ma non impossibile… Non ci credete? Potrei farvi la lista dei libri ricevuti in regalo negli ultimi due anni e che ho amato moltissimo: L’arte di ascoltare i battiti del cuore di Sendker, I versi del Capitano di Neruda, Ingrati della Parsi, Il Centodelitti di Scerbanenco, Nel cuore del buio di Connelly, Io sono Achille di Malouf, Leggende della Bretagna misteriosa… ok, va bene, smetto! smetto!

Buoni acquisti dalla Rossachescrivegialli (macheleggeditutto!)

 

   

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About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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