Le recensioni della Rossa per Thriller Café: ANGEL HEART di William Hjortsberg

dic 27, 2012 No Comments by

 ”Times Square risplendeva come un purgatorio al neon. Mi toccai l’improbabile naso e cercai di ricordare il passato. In gran parte era sparito, cancellato da un colpo d’artiglieria francese nei pressi di Orano. Erano rimasti solo briciole e frammenti. Spesso un odore me li riportava alla memoria. Maledizione, sapevo chi ero. So chi sono.” (pag. 266)

SOTTOLINEATO perché…la rassegnazione è celata dietro l’assenza di enfasi. Equilibrato. Grandioso!

Camminava a passo lento lungo il corridoio brillante fischiettando l’ultimo tormentone estivo, Volare, di mezzo tono più bassa.” (pag. 139)

CASSATO perché… primo, qualsiasi tormentone estivo del ’59 avrebbe spezzato la tensione luciferina del libro; secondo, il titolo non è Volare ma Nel blu dipinto di blu!!!

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Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

il libro che vi propongo oggi è un must per ogni tempo e ogni luogo, come il Male, quello con la M maiuscola.

Si tratta di Angel Heart dello scrittore americano William Hjortsberg, dal quale è stato tratto Angel Heart – Ascensore per l’Inferno, il famoso film di Alan Parker. Approcciando la lettura del romanzo di Hjortsberg, era inevitabile che danzassero davanti ai miei occhi i visi di un ispirato Mickey Rourke (l’Harry Angel di celluloide) e quello di un divertito e ipertricotico Robert De Niro, nei panni di Lucifero, ma a dirla proprio tutta il libro mi ha davvero entusiasmata, oscurando – o quasi – uno dei miei film preferiti!

Per redigere la recensione che trovate su Thriller Cafè mi sono preparata coscienziosamente come al solito, ma questa volta ho ravvisato la necessità di rivedere anche il film. 

A quel punto, ho deciso di lavorare per “differenza” e sottolineare alcuni aspetti peculiari del testo che nella trasposizione cinematografica sono stati modificati o trascurati.

Ne è nata un’analisi molto dettagliata (ma lunga) che spero vi interessi tanto da proseguire la lettura fino in fondo!

Buona lettura e a prestissimo!

 

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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