Le recensioni della Rossa per Thriller Café: BESTIE DI SATANA. Storie di omicidi e demoni di F. Sanvitale e A. Palmegiani

set 10, 2021 No Comments by

bestie-copertinaCari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

anche quest’anno ho recensito con piacere e interesse l’ultima inchiesta di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani, dedicata all’intricata storia del gruppo meglio conosciuto come Bestie di Satana, operante in Lombardia tra la fine degli anni ’90 e il nuovo millennio (la trovate qui su Thriller Café, naturalmente).

Come avrete notato, le mie recensioni non sono mai brevi perché un libro lo leggo e (a volte) rileggo  fino a coglierne gli aspetti più reconditi per poter sviscerare meglio i testi, ma questa attenzione é quanto mai necessaria quando si affrontano i true crime, dove gli spunti offerti dalla criminalistica sono innumerevoli. Nella recensione ho cercato, quindi, di essere più tecnica e asettica possibile mentre, in questa sede, vorrei aprire uno squarcio sulla realtà delle vittime collaterali di qualsiasi crimine efferato, ossia le famiglie delle vittime.

Una figura di spicco assoluto dell’inchiesta che portò all’apertura del vaso di Pandora dei crimini connessi alla pseudo-setta satanica fu Michele Tollis, papà di Fabio, scomparso nel nulla con la sua fidanzatina Chiara Marino il 17 gennaio 1998. Il signor Tollis non si diede mai per vinto e per ben sei lunghissimi anni ha condotto  indagini tra i ragazzi che frequentava il figlio, fino ad avere chiara un’ipotesi: Fabio non si era allontanato volontariamente, restando invece impigliato in qualche modo nelle maglie della rete delle Bestie di Satana. Quando nel maggio del 2004 Andrea Volpe – arrestato per l’omicidio della sua ex fidanzata Mariangela Pezzotta, in concorso con l’attuale morosa Elisabetta Ballarin – decise di collaborare, Tollis seppe con certezza che i suoi più atroci sospetti erano la cruda realtà. I cadaveri di Fabio e Chiara furono infatti rinvenuti dopo pochi giorni nei boschi di Somma Lombarda. Gli inquirenti hanno sempre ammesso che senza le indicazioni di Michele Tollis e il suo piccolo, accorato dossier, non sarebbero giunti così speditamente a incastrare tutta la banda.

immagini-quotidiano-net

Silvio Pezzotta e Michele Tollis

Silvio Pezzotta, invece, è proprio il padre di Mariangela, la giovane uccisa da Volpe e dalla Ballarin la sera del 24 gennaio 2004. Pezzotta ha sempre dichiarato che mai sarebbe riuscito a perdonare Andrea Volpe ma con la Ballarin è stato tutto un altro cammino, perché l’ha sempre vista fragile e manipolata dagli altri membri della setta, arrivando a dichiarare: “Sono certo che Elisabetta sarebbe stata la prossima vittima.”  Elisabetta Ballarin oggi è libera, in affidamento ai servizi sociali di Brescia anche per la tutela giuridica offerta dal Pezzotta che, in questi anni, dopo il perdono, non ha fatto mai mancare alla ragazza affetto, solidarietà e fiducia nella sua risalita.

Vi lascio, tratteggiando il dolore di due madri, quella di Christian Frigerio, scomparso dal 1996, e di Doriano Molla, morto suicida nel 2000. La prima, Anna Lia Ferraresi, non riesce a darsi pace perché non ha neanche una tomba su cui piangere il figlio, mentre la disperazione di Flaviana Cassetta è stata ancora più devastante, portandola al suicidio nel 2012, dopo che la Procura aveva chiuso il fascicolo su Doriano per insufficienza di prove nei confronti dei componenti delle Bestie sospettati, a buon titolo, di istigazione al suicidio come nei confronti di Andrea Bontade.

Un caso giudiziario complesso, dai risvolti mediatici a volte pruriginosi e fuorvianti, ma che merita tutto l’approfondimento tecnico-giuridico che Sanvitale e Palmegiani hanno saputo magistralmente fornire.

Buona lettura di approfondimento a tutti!

bestie

I ragazzi del gruppo delle Bestie di Satana

 

 

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
No Responses to “Le recensioni della Rossa per Thriller Café: BESTIE DI SATANA. Storie di omicidi e demoni di F. Sanvitale e A. Palmegiani”

Leave a Reply