Le recensioni della Rossa per Thriller Café: IL DIFENSORE di Steve Cavanagh

nov 13, 2015 No Comments by

il difensore Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

troverete su Thriller Café la recensione dell’opera prima dello scrittore irlandese Steve Cavanagh non perché il suo romanzo mi sia stato segnalato dall’Editore per il tramite del deus ex machina di TC, Giuseppe Pastore (no, niente di tutto ciò), ma solo perché quel libro mi ha “chiamata” dallo scaffale stracolmo di una libreria. La figura dell’uomo che avanza spedito con il sole sul viso mi ha rimandato il messaggio chiave: quell’uomo doveva essere “il difensore”. Dove stava andando e qual era la sua missione l’avrei scoperto solo leggendo il romanzo.

Incuriosita da quella figura di eroe solitario, ho applicato fin da subito il mio metodo di lettura compulsivo: leggere anche camminando – se necessario – di giorno, di notte, preparando la colazione, in pausa pranzo dal lavoro, sul tram, in macchina ferma al semaforo, alla fermata dell’autobus, a letto prima di dormire e sul divano, ancora prima di andarmi a coricare. Insomma, ovunque e comunque!

Solo passando attraverso questa intensa esperienza di lettrice può avvenire la catarsi che lascia affiorare il non-recensore che è in me. Eh sì, perché recensore è sinonimo di “critico” mentre io ho scelto di parlare solo dei libri che amo, non di quelli che, secondo la mia sensibilità e il mio gusto, non rileggerei più (il massimo dell’odio che riesca a concepire per un romanzo!). Quindi, più che una “critica” mi sento, semmai, l’innamorata tradita da un libro-amante che ha promesso di darmi tanto fin dai primi capitoli e poi non si è rivelato all’altezza delle mie aspettative.

Steve Cavanagh

Steve Cavanagh

Il difensore di Steve Cavanagh, invece, si è distinto per avermi scatenato l’adrenalinica impazienza di voltare le pagine per arrivare alla fine. Per questo l’ho amato molto e per questo aspetto che Eddie Flynn appaia in un altro episodio di quella che, immagino, diventi almeno una trilogia.

Ti aspetterò, Eddie! Ti aspetterò per tutto il tempo che Cavanagh impiegherà a scrivere la tua prossima storia e per tutto quello che necessiterà al bravo Guido Calza per tradurre quelle pagine!

Intanto, puoi accomodarti al secondo piano della mia libreria, tra C..arofiglio e C..hristie. Mica male come attesa, eh?

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossa!

ps. forse dovrei cambiare il nome alla rubrica e intitolarla Le non-recensioni della Rossa, che ne dite?

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Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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