Le recensioni della Rossa per Thriller Café: OMICIDIO A PIAZZA BOLOGNA di Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani

mar 12, 2014 No Comments by

14_12_1958_anterioreCari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

ancora una volta la coppia investigativa Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani hanno colpito nel segno: Omicidio a Piazza Bologna è una meravigliosa opportunità per chiunque ami i cold-case per misurarsi con un crimine rimasto insoluto dal 1958. A dispetto dei verdetti di colpevolezza ottenuti in entrambi i gradi di giudizio dagli imputati, infatti, da più parti sono state sollevate obiezioni o quanto meno perplessità sulla ricostruzione dei fatti data dagli inquirenti di allora, senza contare il fatto che uno dei due imputati si è sempre professato innocente.

17257_16153_San-Vitale-Palmegiani-135x215-12_ImageL’omicidio della moglie del noto ingegnere Giovanni Fenaroli, Maria Martirano, avvenne nel settembre del 1958 nei pressi di Piazza Bologna a Roma. Le indagini furono condotte personalmente dal Capo della Squadra Mobile di allora, l’integerrimo Ugo Macera, e portarono all’incriminazione di Fenaroli e di Raoul Ghiani che furono in seguito condannati entrambi.

Se volete saperne di più sul libro, potete iniziare dalla recensione pubblicata oggi su Thriller Café.

Il caso Fenaroli, però, non fu solamente un caso giudiziario particolarmente intricato, pieno di colpi di scena, accuse, ritrattazioni, arringhe leggendarie, inquinamento di prove e sul quale gettarono un’ombra sinistra i servizi segreti, ma rappresentò anche un fatto di costume che travolse l’Italia del boom economico, catalizzandone l’attenzione. L’opinione pubblica si divise ben presto tra “innocentisti e colpevolisti” con un accanimento quasi sportivo, alla stregua dell’annosa rivalità tra Coppi e Bartali e con una partecipazione che ora definiremmo da stadio: migliaia di persone accalcate nella piazza antistante la Corte di Cassazione nell’attesa di un verdetto o spintoni e svenimenti per assicurarsi un posto in aula per assistere al dibattimento. L’impatto mediatico fu davvero eccezionale, basti pensare che sui giornali dell’aprile del 1961 la crisi della Baia dei Porci si ridusse quasi ad un trafiletto, rispetto al risalto dato al processo ancora in atto!

Diabolik

1.11.1962 – Primo numero di Diabolik

Sanvitale e Palmegiani sono abilissimi nel rievocare un intero periodo storico attraverso fatti di cronaca minori e piccole curiosità che costituiscono gustosi intermezzi di una narrazione molto tecnica. Tanto per dirne una, sapete come è nato il nome Diabolik? Sempre nel 1958, un fantomatico Diabolich mandava comunicazioni contenenti enigmi alla Polizia che stava indagando su un omicidio avvenuto a Via Fontanesi a Torino. L’omicida di Mario Giliberti, operaio della Fiat, non verrà mai trovato ma il nome Diabolich, cambiato in Diabolik, è rimasto per tutto nell’immaginario collettivo, grazie all’eroe dei fumetti delle sorelle Giussani!

Buona lettura (sempre!) a tutti, dalla Rossa!

 

 

 

 

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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