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Monica Bartolini
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Il Calendario letterario: 9 settembre 1828 Lev Tolstoj

  • 09/09/202609/09/2026

Anche per il mese di settembre, la scelta è andata sul grande romanziere russo, in considerazione del fatto che, come Melville, è annoverato tra coloro che abbiano scritto uno dei migliori incipit della storia della letteratura:

“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.” 

Se ricordate la storia di Anna Arkad’evna Karenina, del suo infelice matrimonio e dell’amore disperato e totalizzante per il conte Vronskij, l’aggettivo chiave dell’incipit è proprio quel doppio “infelice”.

Non crediate che per Tolstoj questa storia non abbia rappresentato una sfida tecnica e una scommessa in termini di credibilità!

Anni di lavoro e di riscritture lo hanno portato a cesellare una figura di donna ribelle alle convenzioni sociali del secolo XIX da essere giustamente passata alla storia della letteratura, come l’archetipo della donna che travalica i limiti imposti per inseguire la passione amorosa, al pari solo di Madame (Emma) Bovary di Gustave Flaubert.

Ma questa operazione ardita, poteva risultare sgradita ai potenti che dell’ipocrisia e delle convenzioni facevano bandiera.

Fu ripagato, invece, da un grandissimo successo fin dalla pubblicazione delle sette parti sulla rivista «Russkij vestnik» («Il messaggero russo») tra il 1875 e il 1877 (l’ottava, politicamente sdrucciola, Tolstoj dovette farla uscire a proprie spese), cosí come l’agognato volume nel 1878.

La modernità di “Anna Karenina” è ormai indiscussa. Pensate che nel 2007 un sondaggio di «TIME» colloca il romanzo di Tolstoj al primo posto fra i dieci romanzi imprescindibili di tutti i tempi e di tutte le letterature.

Dal punto di vista squisitamente tecnico, trovo interessantissima la storia dei tanti rimaneggiamenti delle pagine scritte da parte di Tolstoj, che arriverà a farne addirittura dodici redazioni diverse. All’inizio la protagonista si chiamava Tat’jana e moriva affogata, ma con un’annotazione a margine dello scrittore “treno?” La successiva versione vedeva ancora un personaggio abbozzato, Nanà, fino alla quarta variante che vide sbocciare Anna, per la cui profondità emotiva, però, Tolstoj dove correggere ancora e ancora e ancora.

Mentre scrivevo questo pezzo, sono corsa alla mia libreria per cercare la mia copia del romanzo perché sono stata preso dalla voglia di rileggerlo con occhio tecnico e non solo della lettrice entusiasta ma… non l’ho trovato!

Prestato? Smarrito in tanti traslochi? Rimasto nella casa del lago? Nessun problema: ricomperato! Non posso in alcun modo starne senza!

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossa!

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