Le recensioni della Rossa per Thriller Café: DESERTO D’ASFALTO di S. A. Cosby

ott 06, 2021 No Comments by

3d_deserto_d_asfaltoCari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

ho recensito per Thriller Café il romanzo Deserto d’asfalto (Blacktop Wastland) dello scrittore americano S. A. Cosby, vincitore del Los Angeles Times Book Prize, del quale sentiremo molto parlare anche in futuro.

Da sempre allergica alla categorizzazione dei romanzi, sono balzata dalla sedia quando ho letto la definizione che l’Autore stesso ha dato di Deserto d’asfalto: “It’s a character study within the framework of a crime story”. Appunto…

Introspettivo tanto quanto adrenalitico, Deserto d’asfalto è un romanzo che mi ha convinta e che non vedo l’ora di veder rappresentato sul grande schermo (S. A. Cosby è già in trattativa per la trasposizione cinematografica).

Il suo punto di forza è la veridicità. Si percepisce a pelle, anche senza leggere le interviste di rito, che S. A. Cosby è un Nero del Sud che non ha perso la speranza e che è riuscito a risalire da una condizione di povertà familiare con la forza degli insegnamenti impartitigli dalla sua amorevole famiglia. Mette in bocca al protagonista Beauregard “Bug”  probabilmente le stesse parole che sua madre gli ripeteva quando era bambino.

indexNon c’è nulla di cui vergognarsi se si nasce povero ma, in un contesto sociale come quello americano, nascere povero e nero genera uno svantaggio fin dal primo vagito.

Secondo Cosby, nessuno è libero e la mancanza di libertà di scelta (principalmente per questioni economiche) fa sì che non ci si possa liberare neanche di fardelli ingombranti come quelli della discendenza da genitori ai margini della legge, come nel caso del protagonista del romanzo.

Una voce scomoda ma autorevole, una penna affilata e umana, un abile costruttore di trame, questo è S. A. Cosby, a cui do il benvenuto nel Pantheon dei miei autori preferiti.

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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