Monica Bartolini - scrittrice di gialli
2012 – L’anno della profezia maya e del(la signora) Drago
Lo scatto del datario degli orologi sul 1° gennaio potrebbe portare una certa apprensione, tanto l’anno 2012 sembra essere legato al concetto di fine del Mondo, preconizzata dai sacerdoti maya.
Dovremmo preoccuparci davvero? Proviamo a capire insieme di cosa si tratterebbe…
Il calendario dei Maya denominato del Lungo computo prevedeva che il 21.12.2012 finisse il 5° ciclo, ossia il ciclo di 5125 anni a partire dall’anno di nascita di quella civiltà centroamericana, il 3114 a.C. Di per sé, quindi, una data assai significativa per una civiltà ossessionata dal computo esatto del tempo.
La concomitanza, poi, con un evento astronomico eccezionale - come l’allineamento del Sole con la Fenditura del Cigno che si trova al centro della nostra Galassia – induceva gli antichi sacerdoti maya a credere che proprio quel 21 dicembre 2012 fosse l’infausto giorno in cui il Sole sarebbe stato inghiottito dalle fauci dell’Inframondo: una catastrofe spaventosa che avrebbe significato la fine della vita sul nostro Pianeta, non più riscaldato dal nostro Astro. Mito e scienza si sono così fusi per ingenerare un’aspettativa terrifica in un popolo tanto attento agli eventi del Cielo.
Bisogna sottolineare, però, come i Maya non avessero affatto sbagliato i calcoli astronomici perché il Sole sarà veramente allineato con il centro della nostra galassia nel solstizio d’inverno del prossimo anno: una precisione di calcolo strabiliante, dovuta con molta probabilità alla conoscenza da parte di quel popolo antico sia dello 0 che del concetto di precessione degli equinozi.
Nella millenaria ciclicità dei complicati tre calendari maya, quindi, il verificarsi contemporaneo di due eventi così straordinari avrebbe alimentato nei secoli la credenza che il 21.12.2012 sarebbe stato un giorno cruciale per la vita sul nostro Pianeta, più vicino all’Armageddon che ad un semplice solstizio d’inverno.
Di segno completamente contrario è il significante relativo all’ anno del Drago di acqua, offerto dalla millenaria cultura cinese.
Il 23 gennaio 2012 verrà celebrato il Capodanno con la grande Festa delle lanterne, che segna l’inizio della primavera.
L’animale dello zodiaco che governerà il presente anno fino al 9 febbraio del 2013 sarà Long, il Drago, al quale l’astrologia cinese attribuisce valenze enormente positive. Un periodo di prosperità e di abbondanza, tanto più che questo 2012 si presenta con doppi occhi di primavera, come poeticamente viene indicato un anno che comprenda al suo interno due volte il giorno 4 febbraio – sia del 2012 che del 2013.
Un anno quasi magico, quindi, da affrontare con ottimismo e dal quale aspettarsi grandi risultati in ogni campo.
Vogliamo fidarci dei catastrofici figli di Kukulkan o degli ottimisti amici orientali? Credo sia umano scegliere di affidarsi agli artigli del possente Drago, piuttosto che cadere preda del terrore dovuto ad una catastrofe incombente!
Personalmente, aspetterò con gioia lo scoccare della mezzanotte di domani, riservandomi poi di dare il benvenuto al magnifico Drago cinese il 23 gennaio prossimo e finendo l’anno con una magnum di bollicine il 21 dicembre per esorcizzare le ataviche paure correlate a quella data! Non potrà che essere un anno fortunato se mi permetterà di festeggiarlo per tre volte, giusto?
Inoltre tanta enfasi sull’inizio di questo 2012 risiede nel fatto che anche la Rossa è nata sotto il segno del Drago (anche se a volte si sente più Grisù il draghetto dei cartoni!) e si aspetta – come è umano che sia – un avvenire sereno e prospero.
Non per questa origine belluina, però, allontanerò gli affascinanti Maya dalla mia vita, anzi tutto il contrario…
Ma questa è un’altra storia che avrò modo di narrarvi in questo stimolante 2012!
Buon Anno a tutti voi dalla Rossachescrivegialli (con i possenti artigli di Drago!)
Le recensioni della Rossa su wlibri.com: RE DI BASTONI, IN PIEDI di Francesca Battistella
Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,
come avevo già preannunciato nel post riguardante i consigli per gli acquisti (letterari) natalizi, ecco la recensione del bel romanzo di Francesca Battistella, che troverete nel box a destra tra gli altri articoli per wlibri.com.
Di recensioni non ne faccio moltissime perché amo leggere il libro fino all’ultima riga, per poi lasciarlo decantare qualche giorno sul comodino per riassaporare le sensazioni che m’ha lasciato dentro. Re di bastoni, in piedi mi aveva molto incuriosito già dal titolo e la lettura non ha fatto altro che confermare i miei sospetti: è davvero un libro interessante e originale.
In un periodo dell’anno in cui si è soliti maneggiare di più le carte da gioco nelle occasioni conviviali che le festività ci offrono, chissà che non vi torni in mente il titolo di quest’opera e vi venga voglia di correre in libreria ad acquistarlo…
Buona lettura e ancora auguri dalla Rossachescrivegialli !!
Auguri di Buone Feste dalla Rossa!!!
B abbo Natale ha avuto l’idea giusta: fare visita alla gente una sola volta all’anno (Victor Borge)
U na buona coscienza è un Natale perpetuo (Benjamin Franklin)
O norerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno (Charles Dickens)
N on c’é niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino (Erma Bombeck)
E ra così povero che a Natale invece di regalare al suo bambino uno yo-yo, regalava solo yo (Martin Kauffman)
F anno ancora degli alberi di Natale di legno? (Linus in A Charlie Brown Christmas)
E‘ arrivato l’unico, il solo…giorno più bello dell’anno… è Natale! (Qui, Quo, Qua)
S misi di credere a Babbo Natale quando avevo 6 anni. Mamma mi portò a vederlo ai grandi magazzini e lui mi chiese l’autografo (Shirley Temple)
T utto è relativo al mondo. Chieda alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale (Peter Willforth)
E ravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato (Jack La Motta)
Consigli per gli acquisti (letterari) natalizi
L’approssimarsi delle feste natalizie ripropone tutti gli anni un angoscioso interrogativo: cosa regalare a Tizio o a Caia?!
Posto che per la sottoscritta “Un libro!” è sempre stata la risposta giusta a tale domanda (a 7 anni chiesi alla Befana una piccola enciclopedia invece di una bambola, sicché…), vorrei permettermi di segnalarvi alcune soluzioni-regalo adattate a specifiche figure familiari, scelte tra le novità editoriali attuali.
Vi piace l’idea? Se non vi piacesse, potreste non leggere oltre ed optare per un rispettabilissimo paio di pantofole o una sgargiante cravatta con gli ananas per Tizio e un profumo al muschio del Tibet – per le Caie un po’ più sportive – o una sciarpetta di lana merinos per le più chic (ma della quale in questo autunno bollente, decisamente, non si sente la mancanza!)
Cominciamo in nostro excursus con la scelta del libro da regalare ad un nonno, un papà o uno zio, amanti della storia e della prosa grammatically correct: l’ultima investigazione del senatore Stazio in Egitto mi sembrerebbe più che appropriata, quindi…TABULA RASA di Danila Comastri Montanari (Mondadori).
Una mamma o una zia sono sicura apprezzerebbero il garbato noir RE DI BASTONI, IN PIEDI di Francesca Battistella (Scrittura & Scritture), del quale non svelo di più, dato che presto pubblicherò la recensione su wlibri.com.
Per i palati forti di ogni età consiglio ALEX di Pierre Lamaitre (Mondadori), il thriller più intrigante tra gli ultimi usciti. Spietato, claustrofobico e imprevedibile, promette di tenervi incollati con il naso sulle pagine fino alla fine (non l’ho ancora letto e quindi fatemi sapere se è vero).
Per un fratello, cugino o cognato patiti per le crime story americane, non c’è nulla di più classico del sempreverde Michael Connelly e del suo L’UOMO DI PAGLIA (Piemme), seguito naturale de Il Poeta e probabile futuro film hollywoodiano.
Per un bambino dall’intelligenza veloce e dall’arguzia molto spiccata penserei a IL FIORE DELLA VERITA’ di Elisabetta Mastrocola (Le Brumaie Editore), seguito delle avventure dell’aspirante buffone Flick, lesto di parola e di gesto, catapultato dal Medio Evo nell’età moderna da un incantesimo del perfido Conte Grattaloro.
Per una figlia o nipotina o figlia di amici o vicini di casa, insomma una fanciulletta sveglia assai, proporrei un libro che ho scovato in Fiera a Roma e che ho già regalato anche a mia figlia. Si tratta de LA COMPAGNIA DEL SOMARO SDRAIATO di Marina Bacchiani dalla Spezia (Camelopardus), romanzo fantasy comico e sopra le righe.
Sorelle e amiche innamorate croniche e incasinate sentimentalmente troverebbero pane per i loro denti immergendosi nella lettura di UN GIORNO di David Nicholls (Neri Pozza), balzato di nuovo agli onori della cronaca per la trasposizione cinematografica uscita di recente con Anna Hathaway come protagonista (e leggerlo è infinitamente meglio che andare a vederlo al cinema, non fosse altro perché in sala ci si commuoverebbe per soli 107 minuti, mentre con il libro in mano si può sospirare e piagnucolare a tempo indefinito!)
Cosa riceverò io, vorreste sapere a questo punto? La domanda è più che lecita! Ho chiesto a Babbo Natale-mamma (consegnandole apposito post-it come promemoria) di depositare sotto l’albero NELL’ANGOLO PIU’ BUIO di Elizabeth Heynes (Giano Editore).
D’altro canto, se è difficile in assoluto azzeccare il gusto della persona a cui si fa un regalo, scegliere un libro per una scrittrice che ne macina tantissimi anche solo per le recensioni, beh è davvero improbo. Ma non impossibile… Non ci credete? Potrei farvi la lista dei libri ricevuti in regalo negli ultimi due anni e che ho amato moltissimo: L’arte di ascoltare i battiti del cuore di Sendker, I versi del Capitano di Neruda, Ingrati della Parsi, Il Centodelitti di Scerbanenco, Nel cuore del buio di Connelly, Io sono Achille di Malouf, Leggende della Bretagna misteriosa… ok, va bene, smetto! smetto!
Buoni acquisti dalla Rossachescrivegialli (macheleggeditutto!)
Le recensioni della Rossa su wlibri.com: BLACKLANDS di Belinda Bauer
“La nonna di Steven guardava fuori la finestra. Aveva iniziato la sua vita come Gloria Manners. Poi era diventata la moglie di Ron Peters. Dopodiché era stata la mamma di Lettie, poi la mamma di Lettie e di Billy. Infine, per parecchio tempo, la povera signora Peters. Adesso era la nonna di Steven. Ma sotto sotto sarebbe rimasta per sempre la povera signora Peters: nulla avrebbe potuto cambiarlo, neppure i suoi nipoti”
Vent’anni prima un serial killer aveva rapito, violentato ed ucciso dei bambini in Galles, tra cui Billy Peters. Ma la madre del piccolo Billy, la povera signora Peters, vive ancora in uno stato a metà tra il catatonico e l’astioso e la figlia Lettie – oramai adulta e madre a sua volta di due bambini - lamenta una doppia perdita: il fratello che amava e la madre che adorava.
Chi non è più disposto a perdere affetti è Steven, il figlio di Lettie, che ha raggiunto la stessa età in cui lo zio Billy scomparve. Con la forza della disperazione e la sete di affetto e armonia familiare che a Steven quell’antico lutto familiare non aveva mai permesso di avere, il ragazzo si incammina in un pericolosissimo sentiero: si mette in contatto con il serial killer responsabile della morte dello zio-bambino e cerca di scoprire dove ne aveva sepolto il corpo. Riesumandolo, spera di sanare quella ferita familiare una volta per tutte.
Blacklands è un romanzo davvero ben riuscito che vi consiglio caldamente.
La recensione completa la trovate sempre nel box I miei articoli su w.libri, in basso a destra.
Buona lettura ed a prestissimo!
Delitto d’Autore nella Città Eterna
Dal Lario al Campidoglio: questo autunno itinerante dedicato ai premi letterari mi sta piacendo un mondo!
E mi regala anche tante soddisfazioni!
Il racconto Secondo grado che avevo inviato al Premio Delitto d’Autore, indetto dall’ACSI – Associazione di Cultura Sport e Tempo libero, ha ricevuto sabato scorso il Premio Speciale per la sua categoria (Racconto giallo inedito) ed è appena il caso di sottolineare quanto ciò mi abbia fatto felice.
E’ stato davvero un pomeriggio piacevolissimo: il Presidente e la Giuria hanno accolto i partecipanti alla manifestazione nella Sala del Carroccio in Campidoglio ed hanno introdotto la cerimonia di premiazione con brevi ma significativi discorsi, dai quali traspariva tutto l’impegno e l’entusiasmo con i quali è stata afrontata dall’ACSI questa VIII edizione del Premio. E come Autore non posso far altro che plaudire ad iniziative culturali che promuovano la letteratura gialla e ringraziare la Giuria per l’apprezzamento rivolto a questo piccolo legal thriller.
Mi dispiace solamente che non possiate leggerlo nell’immediato, perché sarà inserito nell’Antologia del Premio, che di norma viene distribuita gratuitamente nelle sedi dell’ACSI. Chissà se lo troverete nella vostra società sportiva o nella vostra palestra… Beh, qualora scovaste il volume, ricordatevi di andare a cercare il racconto all’interno, tenendo a mente che il secondo grado del titolo non si riferisce al secondo grado di giudizio previsto dall’ordinamento giuridico italiano, ma al secondo grado del coma dal quale ci si può risvegliare, magari svelando cose che sarebbe stato meglio fossero taciute…
Un’ultima annotazione di cronaca più personale: pur conoscendo a menadito la mia città, posso affermare con sicurezza che dalla terrazza della Caffetteria del Campidoglio – da dove è scattata la foto che vedete sopra – si gode uno dei più entusiasmanti panorami di Roma. Il belvedere del Gianicolo resta per me il numero uno, ma questa bellissima terrazza dell’ex dimora Caffarelli merita un approfondimento meditativo, con il mio fido pc al seguito ed una tazzina di caffè fumante sul tavolo!
Chissà se il prossimo romanzo della Rossa sarà ambientato a Roma…
A prestissimo con altre news letterarie!
La Passione per il delitto (e per Lecco)
Ebbene sì, sono tornata, anche se non mi staccherei mai da quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi.
La mia medusa killer non è arrivata sul podio, ma questo è assolutamente ininfluente, perché al Crime Story Slam mi sono divertita un mondo.
Per la mia generazione, cresciuta con i fischietti di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi nelle orecchie, una gara di racconti da leggere nel tempo massimo di 3′ a pena di squalifica ha segnato un piccolo tuffo nel passato particolarmente piacevole.
Quanto prima troverete sul blog della manifestazione http://crimestoryslam2011.blogspot.com/ tutti i racconti pubblicati e quindi potrete leggervi con calma anche il monologo delle abissali frustrazioni della signora Fleckeri!
A prestissimo dalla Rossa!
Le recensioni della Rossa su wlibri.com: MENTI CRIMINALI a cura di F. Guglieri
pensate davvero che potessi uscire da una libreria senza un volume che si intitola Menti criminali nell’ormai biogradabilissimo sacchetto?
Tale domanda retorica trova risposta – convinta e priva di retorica - sulle pagine di http://www.wlibri.com/page/2/ dove ho pubblicato la relativa recensione.
Non vi svelo di più, sono diventata sadica!
A prestissimo dalla Rossa!
“Le abissali frustrazioni di un serial killer” sarà di scena il 9 ottobre a Villa Greppi
Oggi pomeriggio è giunto il comunicato stampa della Giuria del premio Crime Story Slam 2011: il mio racconto Le abissali frustrazioni di un serial killer è tra i 15 finalisti che domenica 9 ottobre prossimo si contenderanno la vittoria in gara, nell’ambito del Festival La passione per il delitto.
Un’altra bellissima occasione professionale per la Rossachescrivegialli, utile anche a respirare un pò d’aria buona nel cuore verde della Brianza, incontrare dei cari amici che abitano vicino Lecco e immergersi in un’atmosfera giallo-nera di grande qualità.
Grazie alla Giuria che mi ha promossa finalista con un punteggio molto alto. Speriamo che anche il pubblico presente in sala quel giorno resti ammaliato dal mio killer un pò sui generis!
Di cosa parla il racconto? Nessuna anticipazione, prego! Recatevi a Villa Greppi il 9 ottobre alle ore 14.00 per la finale e… lustrate i padiglioni auricolari: è di scena della buona letteratura gialla!
A presto con il resoconto della gara!
Buon fine settimana dalla Rossa!
http://lapassioneperildelitto.blogspot.com/
Le recensioni della Rossa su wlibri.com: CONFESSIONE di Kanae Minato
Sorpresa? Folgorazione? Sincronicità?
Non so come descrivere l’incontro con questo libro della scrittrice giapponese Kanae Minato. E’ indubbio però che rappresenti uno dei libri che più mi è rimasto dentro, tra tutti quelli letti da un lustro ad oggi.
Raramente scelgo come lettura “da comodino” un thriller o un giallo, perché inevitabilmente la mia attenzione viene catturata dai risvolti tecnici del libro e finisco per considerare lavoro anche quell’ultima parte di giornata dedicata al relax.
Invece Confessione mi ha stregato ed in un fine settimana casalingo più tranquillo del solito sono riuscita a divorarlo. Sarà perché è un thriller mozzafiato, paludato da trattato socio-pedagogico sugli adolescenti difficili dei nostri tempi, che prende spunto da un omicidio commesso da due alunni di prima media? Sarà che ho una figlia di quella età ed ho drizzato le antennine? Forse, anzi sicuramente sì.
Confessione non è un libro scontato, né un giallo banale, neppure un libro sui guasti del sistema sociale giapponese: è un grido di disperazione di donne che in un modo o nell’altro perdono i propri figli per sempre e se ne addossano la colpa.
Un romanzo, vi assicuro, che ti scava l’anima molto più in profondità quando, dopo averlo finito, lo tieni lì vicino a te ancora per qualche giorno, fissando lo sguardo su quell’unico banco, lasciato vuoto dagli eventi.
E visto che oramai l’avevo letto, ve ne propongo la recensione completa, pubblicata su www.wlibri.com.
Buona lettura dalla Rossachescrivegialli!

















