Le recensioni della Rossa per Thriller Cafe: LO SFREGIO DELLA FARFALLA di Manuela Mazzi

ott 10, 2015 No Comments by

csm_Copy2_f893f4f8d8Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

da oggi su Thriller Café troverete pubblicata la recensione dell’ultimo romanzo della scrittrice elvetica Manuela Mazzi, secondo della trilogia A volo libero, inaugurata da Il Segreto della Colomba. In questa seconda avventura di Chris Monteceneri ed il suo elicottero si nota un crescendo di maturazione compositiva che, sono sicura, preluda ad un terzo romanzo ancora più sofisticato (nella stesura) e avvincente (nella trama).

E per saperne di più della scrittrice e dei suoi libri,  perché ravanare in internet quando ho la sua mail e posso scriverle??

Manuela cara, sembri caricata al plutonio! Sbircio spesso sui social le tue iniziative, le continue uscite dei libri, gli eventi a cui partecipi e mi chiedo come faccia. Esiste forse dalle tue parti una fonte d’acqua miracolosa che dona energia da vendere o da piccola sei caduta nel pentolone del druido Panoramix?

 A dire il vero non ti sei sbagliata di molto. Da piccola sono  davvero caduta… ma non nel pentolone magico, bensì dal più classico  seggiolone. In effetti, a ben pensarci, già in quell’occasione fu un  eccesso di energia: montai da un lato scalando il mobiletto di legno  per poi finire a terra dall’altro lato dopo una spinta che si rivelò,  visto il risultato, un po’ esagerata.

Dopo IL SEGRETO DELLA COLOMBA e LO SFREGIO DELLA FARFALLA, quale sarà il terzo volatile della trilogia? Un’allodola di shakespeariana memoria? O la civetta tanto cara a Sciascia? Insomma, muoio dalla curiosità. Un indizio, please!

Non sarà un volatile così armonioso né saggio. Scomoderò uno  scarabeo… candido! Ma non posso svelare troppo!

I tuoi libri profumano di aria di montagna, sai? Quando li leggo, mi lascio trasportare dalla descrizione dei luoghi e assaporo la tranquillità dei laghetti e delle valli. Eppure di azione ce n’è tanta!

E ce n’è davvero di azione. I voli di elicotteri sono  frequentissimi e quotidiani, gli incendi si sprecano annualmente,  corpi di feriti o cadaveri vengono portati a valle dagli esperti di  salvataggio con regolarità, e tra caduti e dispersi, ve ne sono anche  da identificare,… La storia del terzo libro invece si svolgerà in  un’ambientazione molto diversa.

I personaggi dei tuoi romanzi sono talmente ben delineati che me ne ricordo anche i cognomi: Monteceneri, Ghirlasca, Ferri, addirittura Balagtas! Parlaci di loro e di come e quando hanno iniziato a popolare la tua immaginazione.

Questa domanda non è proprio semplice. Sono tutti personaggi un po’  inventati, un po’ esistenti, un po’ costruiti, un po’ amici, un po’  sconosciuti, un po’ di oggi, un po’ di ieri, …

Manuela Mazzi

La tua produzione letteraria è molto consistente e variegata: thriller, polizieschi ma anche gialli per ragazzi. Sir TJ è già alla seconda storia, mi sembra…

…e reportage narrativi, racconti e storie vere, avventure, sì mi  piace variare. Le avventure in giallo di Sir TJ sono arrivate a due  lunghi racconti slegati (“Mistero sul continental express” pubblicato  su una rivista a puntate e “L’ultima Barcolana” pubblicato da Safarà  Editore) e due romanzi (“Un giallo da concorso” e “L’ancora  insanguinata”, appena segnalata dal Premio giallo Garda quale miglior  romanzo giallo per ragazzi) episodi di una trilogia che si concluderà  a… Venezia e già nelle mani dell’editore.

Ci accomuna la passione per la Scozia ed i viaggi in generale, vero?  Dove ti recherai prossimamente a trarre ispirazione per altre storie da narrare?

Sono stata una grande viaggiatrice. Oggi alcune condizioni mi  impediscono di continuare a fare come in precedenza. Ma il viaggio è  come il Karate che ho tanto praticato, ovvero è un modo di vivere più  che una passione passeggera. Ad ogni modo in progetto ho un grande, ma  proprio grande viaggio che però potrebbe rischiare di rimanere un  sogno. Nel frattempo io e mio marito abbiamo deciso di tornare a  ricaricare le batterie proprio in Scozia che, sì, è una vera passione,  ma non so ancora quando riusciremo a raggiungerla. Per quel che  riguarda l’ispirazione, per ora ho già in mente troppi romanzi da  scrivere che è meglio non cercare altro… Per ora!

Lasciando Manuela Mazzi alle prese con le sue ispirazioni (uno scarabeo bianco?), auguro a tutti buona lettura!

Due chiacchiere con ..., Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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