Le recensioni della Rossa per Thriller Café: TRAPPOLA BIANCA di Jim Kelly

apr 16, 2012 No Comments by

 

La vista della morte. Sebbene fosse la seconda volta in poche ore che Shaw si trovava a fronteggiare un evento del genere lo shock che provò non fu meno profondo. Anzi, la sensazione improvvisa di vivere in un mondo al rallentatore divenne persino più spiccata. Sentì un formicolio alle punte delle dita mentre il sangue gli affluiva al cuore. “Questa è la scena di un delitto” disse a se stesso, rassicurato dalla calma della sua stessa voce. “Atteniamoci alle regole. L’uomo è morto perciò non c’é fretta; l’unico imperativo è osservare.” (pag. 45)

Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

credo vi sia bastato questo piccolissimo assaggio per intuire che un investigatore inglese, flemmatico e acuto, sia appena giunto in Italia con la complicità della Giunti, collana Mystery. Si tratta dell’ispettore Peter Shaw del Norfolk, tratteggiato dalla penna dello scrittore inglese Jim Kelly. Jim Kelly

TRAPPOLA BIANCA  è un mystery in piena regola del quale la sottoscritta (a dirla proprio tutta!) sentiva un pochino la mancanza: una fila di otto automobili bloccate da un albero caduto lungo una strada litoranea, una tormenta di neve che imperversa e un cadavere nel furgone di testa. Nessuna traccia intorno al furgone sulla neve candida. Una costruzione da giallo classico che ho sempre trovato stimolante e alla quale ho sempre risposto nella mia testa, lanciando una ideale sfida allo scrittore: bene, ora vediamo come sai uscire da questo imbroglio!

E Kelly m’ha dato soddisfazione solo in parte perché, se è vero che la matassa l’ha srotolata seguendo fili logici giusti, è vero anche che via via si è trasformata in un super gomitolone gigante, difficile da gestire in alcuni tratti anche per i lettori più smaliziati. Se volete saperne di più e leggere la recensione completa, sapete dove cliccare: www.thrillercafe.it

Vi volevo, poi, segnalare che ho deciso di riportare, per ogni libro recensito, la frase che più mi è piaciuta o che considero maggiormente pregnante ai fini della trama, e quella che invece avrei cassato e perché: un modo come un altro per creare ulteriore suspance e farvi incuriosire del libro! Dalla prossima volta le troverete entrambe all’inizio dell’articolo, mentre in questo caso ve le propongo infine. Pronti?

“Quando il legale si girò, Shaw aveva tirato di nuovo fuori il tesserino, ma stavolta lo teneva sollevato all’altezza degli occhi di Mosse, così che lui non potesse perdersi il nome. Mosse lo lesse, per due volte. “Com’é piccolo il mondo” disse, abbozzando un sorriso. “E’ appena diventato più piccolo” disse Shaw. (pag. 42)

SOTTOLINEATO perché… E’ un l’inizio della vendetta di Shaw, che segnerà quindi l’inizio dell’investigazione successiva.

Shaw tirò fuori il cannocchiale e lo portò all’occhio buono, mettendo a fuoco il veicolo all’inizio della coda. Un camioncino. La luce nell’abitacolo era accesa, i finestrini erano screziati di neve e qualcuno si stava muovendo all’interno.” (pag. 26)

CASSATO perché… Nessuno lì dentro poteva più muoversi da ben due ore!

Buona lettura di TRAPPOLA BIANCA e a prestissimo!

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le possibili gradazioni di noir. "Interno 8" (Albatros-Il Filo editore, 2008) è stato il suo primo romanzo edito. Ha collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta", "Carabinieri in Giallo 3" ("Tanti auguri, maresciallo!" è stato pubblicato sul Giallo Mondadori n. 3009 a luglio del 2010) e "Gran Giallo a Castelbrando". Con il racconto "Cumino assassino" ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo "Ti ricordi, amore mio?", quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattata dalla stessa autrice. Il numero 3019 dei Gialli Mondadori del 2/12/2010 contiene al suo interno il racconto vincitore a Cattolica "Cumino assassino", giudicato dalla Giuria "il miglior racconto giallo di ambientazione italiana dell'anno". Nel 2011 con il racconto "Al comma 4 dell'art. 612-bis" ha guadagnato la seconda posizione nella finale per la II edizione del Gran Giallo a Castelbrando. E' stata finalista al Premio Tedeschi 2011 con il romanzo "Le geometrie dell'animo omicida", pubblicato nel 2013 da Scrittura & Scritture. E' membro dell'Associazione Piccoli Maestri, una scuola di lettura per i ragazzi.
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