Le recensioni della Rossa per Thriller Cafè: SOTTO QUESTO SOLE TREMENDO di Carlos Busqued

ott 10, 2012 No Comments by

“Alle due e mezza Cetarti era già al volante, le ceneri di sua madre e suo fratello chiuse nel bagagliaio, nelle loro cassette di compensato. Si attardò per le strade del paese senza cercare qualcosa di preciso, ma senza neppure decidersi a prendere la via del ritorno. (…) Il viaggio che aveva davanti non lo preoccupava più di tanto dato che prevedeva una posizione relativamente statica e movimenti limitati: schiacciare i pedali, girare il volante, al massimo cambiare stazione radio. Ma scendere dall’auto, parlare, farsi capire, pagare, eccetera gli sembrava una fatica improba, che si scomponeva in una serie quasi infinita di tensioni muscolari, piccole decisioni posturali, operazioni mentali di scelta di parole e analisi delle risposte che lo sfinivano in anticipo.” (pag. 33)

SOTTOLINEATO perché…  la descrizione del protagonista non è soltanto minuziosa, ma direi alquanto originale.

“Cetarti ormai smetteva di fumare marijuana esclusivamente quando dormiva o si lavava.” (pag. 85)

CASSATO perché …  è troppo scontato tirare in ballo la droga per spiegare il precipitare dell’abisso del protagonista.

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Cari amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

il Thriller Café vi propone questa volta un noir argentino da abbinare ad una Quilmes ben fredda.

Si tratta dell’opera prima dello scrittore Carlos Busqued, intitolata Sotto questo sole tremendo, ambientata nel cuore dell’Argentina e costellata di personaggi che definire ‘singolari’ sarebbe mero eufemismo.

Nella mia personalissima lotta contro le copertine che non rendono giustizia al romanzo che foderano, premetto di non aver nulla contro la bella raffigurazione del polpo della copertina, tranne che nel bestiario narrato all’interno il povero polpo non compare affatto. La nostra storia apre con un calamaro gigante – semmai – ed evoca una miriade di altri animali, ma bisogna pur considerare che il fulcro di tutto sono gli elefanti. E’ anche vero che la copertina originale dell’Editorial Anagrama era un pò scialba, benché più corretta, quindi… mi verrebbe da dire che non mi soddisfano nessuna delle due. 

Tornando al libro, la scrittura scivola via veloce, le immagini sono forti e vivide, le ambientazioni mozzano il fiato per lo squallore e i personaggi vi rimarranno impressi per un bel pezzo (e qui sta la bravura e l’originalità di Busqued).

Alla fine della lettura la saliva verrà a mancare, la bocca si sarà impastata e la Quilmes, a quel punto, sarà un toccasana!

A prestissimo!

Recensioni

About the author

Monica Bartolini (Roma 1964) si afferma nel mondo della scrittura gialla con i romanzi della serie del Maresciallo Nunzio Piscopo (Interno 8 e Le geometrie dell'animo omicida, quest'ultimo finalista al Premio Tedeschi nel 2011). Nel 2010 vince il Gran Giallo Città di Cattolica per il miglior racconto italiano in ambito mystery con il racconto Cumino assassino, compreso nell'antologia 10 Piccole indagini (Delos Digital, 2020). Autrice eclettica, per I Buoni Cugini Editori pubblica nel 2016 Persistenti tracce di antichi dolori, una raffinata raccolta di racconti gialli storici che ha per filo conduttore le vicende legate al ritrovamento di alcuni reperti storici, che ancora oggi fanno bella mostra di sé nelle teche dei musei di tutto il mondo, e nel 2019 la terza investigazione del suo Maresciallo dal titolo Per interposta persona. Collabora con i siti www.thrillercafe.it e www.wlibri.com per le recensioni ed è membro dell'Associazione Piccoli Maestri - Una scuola di lettura per ragazzi e ragazze che si occupa di leggere i classici nelle scuole italiane. Bibliografia completa in www.monicabartolini.it Contatti: larossachescrivegialli@gmail.com.
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