Donne che fecero l’impresa…al Pantheon!

mag 25, 2018 No Comments by

libro-e-pantheonCari Amici della Rossa e della buona letteratura,

la presentazione dell’antologia lo scorso 23 maggio è stata a dir poco sorprendente!

Ospitate nel luogo dove sorgevano anticamente le terme neroniane in Campo Marzio, la spa di Delia Di Ciocco ci ha aperto le porte, accogliendoci nel suo intimo spazio in maniera inusuale e totalizzante.delia-in-finestra La sapiente organizzazione della signora Di Ciocco e la sua proverbiale affabilità, poi, hanno saputo mettere a proprio agio tutti gli ospiti e le imprenditrici intervenute le quali, come lei, sono le vere protagoniste delle storie narrate in questo libro.

Io stessa ero molto emozionata perché per la prima volta potevo averla accanto quando saremmo state chiamate ad introdurre il racconto che avevo scritto per omaggiarla, Il tocco rassicurante della bellezza.

Sono molto orgogliosa del titolo, perché rispecchia alla perfezione l’essenza di una donna che dell’accoglienza ha fatto un tratto distintivo della sua trentennale carriera.

Le imprenditrici e le scrittrici, quindi, hanno iniziato a dialogare tra loro e con il pubblico, raccontando ognuna le proprie esperienze.

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Ha iniziato Antonella Zonetti che mantiene dritto il timone del Gruppo Ansa Compositi, con sedi in Italia e in Bulgaria, felice del rapporto che negli anni ha costruito con i propri dipendenti, ma rammaricata di aver dovuto rinunciare al suo sogno, quello di fare la mamma a tempo pieno. Da un lato la famiglia, dall’altro la grande responsabilità di mantenere l’azienda in efficienza per garantire l’occupazione a 100 padri di famiglia. Una donna straordinaria che ha saputo conciliare il doppio impegno, risultando vincente in entrambi i settori. A lei è dedicato il racconto Come un valzer di Stefania De Caro.

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E’ stata poi la volta di Mariangela Vitali, imprenditrice olearia della Sabina, della cui storia ha scritto la giornalista Francesca Petrarca nel racconto Il futuro nelle radici. Mariangela si è reinventata un lavoro quando ha realizzato che né il padre né il fratello avrebbero continuato la tradizione di famiglia, iniziata dal nonno tanti anni prima. Gli ulivi di una parte delle sue coltivazioni vennero piantati addirittura nel 1904 dai Lante della Rovere e producono tuttora un olio dop molto pregiato.

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A seguire, la giornalista e scrittrice Elisabetta Mastrocola, autrice del racconto Il cuore verde del Made in Italy, che descrive la personalità della stilista Manuela De Santis. una vera pioniera del pret a porter confezionato con tessuti provenienti da fibre vegetali inusitate come il lupino o il ricino. Con il bagaglio di esperienza acquisita di una delle più note Maisons di alta moda della Capitale, Manuela ha iniziato il suo percorso verso la consapevolezza che produrre capi di abbigliamento a basso impatto ambientale (fibre vegetali considerate di scarto e coloranti totalmente naturali) migliori la qualità della vita dei lavoratori del settore manufatturiero di tutto il mondo e la nostra salute.

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La padrona di casa ed io, abbiamo chiuso il piacevole scorcio di pomeriggio. Delia Di Ciocco ha concordato con molte sue colleghe su vari aspetti, come le problematiche di una madre imprenditrice nei confronti della crescita dei figli o l’accantonamento del proprio titolo di studio per inseguire la passione e un futuro economico più incerto. Sostenuta dall’amore della famiglia e dalle sue visioni futuribili, riesce ora a godersi i frutti di tanti sacrifici, anche se non pensa minimamente di essere giunta ad un punto di arrivo professionale, nonostante il diploma di estetica, quello di reflessologia plantare, shatsu, naturopatia e tricologia. Porsi nuovi obiettivi e sfidare i propri limiti è per lei l’unico modo per continuare a crescere umanamente e professionalmente.

Una location inusuale e di eccezionale fascino, quattro imprenditrici che sono riuscite a creare sinergie incredibili tra loro, pubblico piacevolmente meravigliato dal clima rilassato e informale. Vogliamo parlare dell’ottimo rinfresco a base di frutta e verdura, in pieno stile salutista? Delia è convinta che la bellezza inizi dalla salute fisica e mentale delle persone, per riflettersi poi in superficie. Mangiar sano, fare movimento e prendersi cura di sé, vale mille volte di più di un trattamento estetico all’acido ialuronico!

Ancora una volta le donne imprenditrici e scrittrici hanno preso parte ad una piccola impresa, quella della condivisione gioiosa e proficua! D’altronde, come recita il sottotitolo, nessun pensiero è mai troppo grande, no?

Appuntamento a domenica 27 maggio, alle ore 18,30 al Little Bar di Sperlonga!

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossa

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Pubblicazioni e uscite editoriali

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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