Le recensioni della Rossa per Thriller Café: CLEAN – Tabula rasa di Glenn Cooper

ago 14, 2020 No Comments by

cleanCari Amici della Rossa e della buona letteratura gialla,

ho appena finito di leggere l’ultimo romanzo di Glenn Cooper, l’autore americano di thriller storici da 3,5 milioni di libri venduti, e ne parlo diffusamente nella recensione che trovate oggi su Thriller Café.

Clean – Tabula rasa è un thriller spiazzante, non fosse altro perché ambientato durante una violenta pandemia che scuote il mondo intero (analogie ne abbiamo?). Nella finzione, l’80% della popolazione mondiale viene contagiata dalla F.A.S. (Febrile Amnesic Syndrome), scatenata da un potente virus, inoculato per dolo da un barone della neurologia alla ricerca di una cura per l’Alzheimer.

Il virus in sé non sarebbe mortale ma gli effetti dell’amnesia che provoca sì. Persone in balia di sè stesse si riducono a ominidi primitivi, preda di ogni istinto alternativo alla sopravvivenza. Il libro è un susseguirsi di violenze dovute al caos della società civile, incapace di proteggere i suoi membri perché anche gli uomini delle forze dell’ordine ne sono colpite.

Riuscirà il dottor Abbott, uno dei ricercatori del team del famigerato Steadman, a raggiungere la collega Alexander per ricombinare un antitodo per sconfiggere il nemico che ha praticato una tabula rasa completa del vivere civile?

La prima domanda che mi sono fatta al termine del romanzo è stata quanto tempo avrebbe impiegato Hollywood per trasformare Clean in un film! Beh, il tempismo non è certo dei migliori ma come soggetto non sfigurerebbe davvero dinanzi ai colossi del genere.

Immaginate di fondere insieme Virus letale, Contagion, Light of my life, L’esercito delle dodici scimmie, Viral e otterrete Clean! Perché? Per i temi trattati. Ve lo dimostro subito.

Virus letale (1995) di Wolfgang Petersen con Dustin Hoffman, Renee Russo e Morgan Freeman: una corsa forsennata contro il tempo di un team di scienziati per bloccare il contagio e recuperare la scimmia infetta (il dottor Abott e le sue provette in tasca faranno una corsa inverosimile attraverso gli Stati Uniti per bloccare il contagio – in questo caso – ricombinando l’antidoto);

Contagion (2011) di Steven Sodermbergh con Matt Demon, Gwyneth Paltrow e Jude Law: Il film affronta il tema della diffusione di un virus respiratorio e del tentativo, da parte di ricercatori medici e ufficiali di salute pubblica, di identificare e contenere la malattia, e in seguito della perdita di ordine sociale in una pandemia (idem);

Light of my life (2019) di e con Casey Affleck: Un padre deve proteggere la figlia dai pericoli di un mondo distrutto dall’epidemia (il dottor Abbott affronta la sua maratona con al seguito la figlia contaminata);

L’esercito delle dodici scimmie (1995) di Terry Gilliam con Brad Pitt, Bruce Willis e Madaleine Stowe: nel 2035 la popolazione mondiale decimata da un’epidemia vive nel sottosuolo (gli scenari apocalittici descritti da Cooper delle modalità di sopravvivenza non sono poi dissimili);

Viral (2016) di Henry Joost: horror che descrive le violenze gratuite e caos a seguito di una pandemia (molto crude, al limite dell’horror quindi, sono alcune descrizioni di sparatorie o mutilazioni in Clean).

l-uomo-di-neve-a-maxw-1152 Per il protagonista non ho dubbio alcuno: Michael Fassbender, qui nel 2017 nei panni di Harry Hole in L’uomo di neve di Joe Nesbo.

Uno dei miei attori preferiti che ricoprirebbe magistralmente il ruolo del dottor Jamie Abbott!

Ok, allora, avrete capito che per il film dovremo attendere, ma nulla vi trattiene da leggervi il romanzo, giusto?

Buona lettura (sempre!) a tutti dalla Rossa.

Recensioni

About the author

Monica Bartolini è autrice di romanzi e racconti gialli, declinati in tutte le gradazioni di noir. Esordisce nel 2008 con il romanzo Interno 8, primo episodio dedicato al Maresciallo Nunzio Piscopo, che torna protagonista nel romanzo finalista al Premio Tedeschi nel 2011 Le geometrie dell'animo omicida. Con il racconto Cumino assassino ha vinto il Gran Giallo Città di Cattolica, nell'ambito della XXXVII edizione del MystFest, dopo aver collezionato numerosi piazzamenti a concorsi di narrativa gialla, tra cui spiccano "Giallocarta" e "Carabinieri in Giallo 3" con Tanti auguri, maresciallo!, "Gran Giallo a Castelbrando" (seconda classificata con Al comma 4 dell'art. 612-bis), "Crime Story Slam" (finalista con Le abissali frustrazioni di un serial killer) e Premio speciale della Giuria di "Delitto d'autore" con il racconto Secondo grado. Nel giugno 2010 ha anche pubblicato con Colosseo Editore un libro di narrativa dal titolo Ti ricordi, amore mio?, quindici racconti sul tema del ricordo, concepiti come preziose didascalie a foto scattate dalla stessa autrice. Attualmente è in libreria la sua ultima fatica, un libro di racconti gialli storici dal titolo Persistenti tracce di antichi dolori, edito da I Buoni Cugini Editori. Collabora alla diffusione del "morbo giallo" con recensioni per i siti Thriller Café e WLibri e con l'adesione al progetto Piccoli Maestri, andando a leggere i suoi libri preferiti nelle scuole italiane.
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